IL LIMBARA
Lunghezza: 23 km - Percorrenza: a piedi più di 7 ore e mezza, 2 ore abbondanti con la mountain bike.
E' un anello lungo circa 23 Km, situato nella Sardegna centro-settentrionale tra Castelsardo e Olbia. Il percorso offre al viandante scorci panoramici unici sulla valle del Rio Carasu e il lago di Conghinas. Itinerario, dunque, di interesse prettamente naturalistico, caratterizzato da un'ampia lecceta che copre i fianchi del monte S'Ampulla con un sottobosco di corbezzoli, erica, lentisco e cisto. Dopo Vallicciola, punto di partenza e d'arrivo, meritano una sosta anche i Monti Longu con la loro Fontana.

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IL BASSO SULCIS
Lunghezza: 26,5 km - Percorrenza: a piedi quasi 9 ore, circa 2 ore e mezza con la mountain bike.
Da Villa S.Pietro alla caserma forestale Is Cannoneris, passando per Punta Castello Carzola e Punta Antoni Diana, il primo itinerario sardo si snoda per 26,5 Km nella parte sud orientale dell'isola mostrando, in tutta la sua bellezza, un ambiente rimasto quasi intatto nel corso dei secoli e capace di regalarci ancora emozioni uniche.

ARATU
La valle incantata.
Lunghezza: 18 km - Escursione facile. Interesse: naturalistico, botanico, archeologico.
Escursione giornaliera dedicata alle bellezze naturalistiche ed archeologiche della vallata più bella della Barbagia. Già da epoche remote (neolitico) l'uomo capì che la valle godeva di un ottima posizione, sia dal punto di vista climatico che da quello strategico, infatti è l'unico punto di collegamento fra la Barbagia di Ollolai e quella di Belvì. La valle, attraverso un percorso sterrato ci regalerà degli indimenticabili momenti, immersi nella natura incontaminata, ricca di insediamenti archeologici, di fauna e di specie arbustive ed arboree.

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TISCALI
Escursione al "sito" reso ancora più famoso dall'omonima holding di comunicazioni.
Escursione non difficile, circa 4 ore - Interesse: naturalistico, storico e culturale.
A Lanaittu, visita delle sorgenti carsiche di Su Cologone, passeggiata di un'ora circa sino alla dolina del monte Tiscali e visita all'omonimo villaggio Nuragico, visita alla grotta di Sa Oche ed al tempio Nuragico per il culto delle acque di Sos Carros.

IL LAGO DI GUSANA
Escursione di difficoltà escursionistica. - Interesse: botanico, geologico, faunistico, archeologico. - Durata: giornaliera.
Il percorso inizia dalla periferia del paese di Gavoi, dopo aver superato un dislivello in salita di 300 m. circa si arriva alla sommità del monte Loiloi dove potremmo godere una splendida visuale su gran parte del lato Nord del massiccio del Gennargentu, del Supramonte Orgolese, del monte Gonare e del lago di Gusana. Il trekking prosegue lungo la cresta dei monti fino ad arrivare alla splendida valle di Aratu, confine naturale fra Fonni e Ovodda. Si risale lungo un sentiero utilizzato dai carbonai all'inizio del secolo scorso, fino ad arrivare in cima al monte S'Astore dove la visuale ci lascerà senza parole! Da questo punto il sentiero non è tracciato e si utilizzano gli stretti filetti aperti dal passaggio dagli animali. Il percorso finisce presso la casa cantoniera di S. Pietro.

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IL SELVAGGIO BLU
Il selvaggio blu è considerato il trekking più difficile e affascinante d'Italia.
Trekking lungo l'incantevole costa orientale, dove in una settimana si percorreranno circa 50 km di costa. Scogliere a picco sul mare più blu si alternano a località selvagge, piccoli fiordi come Portu Cuau (che in sardo significa porto nascosto) e calette da sogno come cala Goloritzè, cala Mariolu, e cala Luna. Dormiremo in antichi ovili o sotto le stelle, berremmo l'acqua delle grotte e mangeremmo con i pastori della zona, profondi conoscitori e gelosi custodi di un territorio aspro, difficile e misterioso. I sentieri che percorreremo sono tracciati in alcuni punti dal disumano lavoro dei carbonai alla fine del 1800, in altri dall'ingegnosa opera dei pastori e in altri ancora dal passaggio degli animali selvatici e delle capre…

PUNTA LA MARMORA
Il tetto dell'Isola 1834 mt. s.l.m.
Escursione di media difficoltà. - Interesse: naturalistico, botanico, faunistico.
Trekking di circa 5 ore lungo le creste più alte della Sardegna, dove sarà possibile visitare i resti del rifugio La Marmora e le molteplici varietà di endemismi botanici della gariga del Gennargentu.

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SETTE FRATELLI
Altitudine: 1016 m s.l.m.
Facile, gran parte boscoso. Parte centrale poco ripida.
Il parco naturale dei “Sette Fratelli”, appartenente alla Regione Sardegna, è un posto ricco d’itinerari, questo itinerario è una parte del Sentiero Italia, ben segnalato in bianco/rosso, che si percorre in circa 4 ore.

LA GIARA
Escursione semplice della durata di 4 ore circa. I sentieri non sono ben segnalati.
Il monte della Giara di Gesturi è situato nella Marmilla dove troviamo numerosi laghi, diversi sughereti ed i famosi piccoli cavallini selvaggi.

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PORTO FERRO
Da Porto Ferro all'Argentiera, tempo di percorrenza: 6 ore circa.
Il percorso offre splendidi paesaggi, caratterizzati dalla classica macchia mediterranea. Il punto di partenza si trova sulla strada per il lago Baratz -l'unico vero lago naturale di acqua dolce nell'Isola-, a circa 30 Km da Alghero, nella zona detta "Nurra di Fuori", collinosa, ricca di dirupi a picco sul mare. Si percorrono sentieri tracciati dalle capre fino a Punta dell'Argentiera sede di un fortino della seconda guerra mondiale. Con un pò di fortuna si ammirano le evoluzioni del grifone, il più grande uccello del Mediterraneo che quì ha uno dei pochi habitat naturali rimasti (e protetti).

SENEGHE
Difficoltà media, circa 5 ore. - Interesse interesse naturalistico-paesaggistico.
Il percorso si snoda su strada sterrata e su sentieri appena accennati, che in alcuni tratti diventano veri e propri "tunnel" vegetali che attraversano boschi di leccio con esemplari ultracentenari, i "Patriarchi", che fanno ombra alle fresche fonti dove è possibile dissetarsi. Il bosco ospita anche corbezzoli, biancospini e querce da sughero, che col digradare delle colline verso il mare lasciano il posto alle essenze della profumata macchia mediterranea composta da mirto, lentischio, fillirrea, cisto, lavanda, habitat naturale per cinghiali, volpi, donnole, martore, il raro gatto selvatico, oltre ad una grande varietà di volatili, tra cui il falco pellegrino, poiane, sparvieri, ghiandaie e tanti altri.

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MONTE LINAS
Lunghezza: 15 km interamente su sentiero agevole, difficoltà media, 6 ore circa.
Si parte da Villacidro per attraversare alcuni dei luoghi meno conosciuti del Monte Linas. Si possono ammirare le famose Cascate de Sa Spendula sia quelle sconosciute di Gora 'e Pau, ma il motivo di maggior interesse è quello del panorama che si vede dalla cima al Monte Margiani (859 mt s.l.m.).

PISCINAS IRGAS
La cascata di Piscin’Irgas è senz’altro una delle cascate più spettacolari del Linas: è circondata da imponenti rocce granitiche scavate dal rio Oridda e precipita da una altezza di circa 60m. È raggiungibile con un percorso di trekking di media difficoltà della durata di circa 2 ore. Partendo dalla località Magusu, nel territorio di Villacidro, si segue il sentiero segnato con segnavia rosso-bianco- rosso e numerato 113, che presenta un leggero dislivello e offre, da panoramiche terrazze, la vista di alcune delle cime più alte del Linas come P.ta Magusu (1023m s.l.m.) e P.ta Acqua Zinnigas (1136m s.l.m.). Giunti alla cascata si può proseguire verso il Piano d’Oridda risalendo una lunga pietraia così da poter godere della spettacolare vista della cascata dall’alto con i suoi tre salti e le numerose polle d’acqua. La cascata è una meta assai ambita degli amanti del free climbing che ridiscendono lungo il suo corso per immettersi nelle acque fresche e cristalline.

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MONTE ARCUENTU (Arbus)
Lungo la strada che dall’interno porta verso la costa, il paesaggio è dominato da una lunga ed articolata serie di creste costituite da una successione ordinata di rocce sedimentarie e vulcaniche, il massiccio granitico dell’Arburese. Il rilievo più importante del territorio è rappresentato dai 785 m del Monte Arcuentu che spicca per la particolare sagoma nel lungo sistema di creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Il massiccio vulcanico, risalente all’era Cenozoica, è formato da vere e proprie muraglie giganti di pietra squadrata e liscia, dovute alla solidificazione di antiche colate laviche. Sulla sua cima, utilizzata fin dal Medioevo come punto di avvistamento per la difesa del territorio, sopravvive ancora un bosco primario di lecci e si domina un panorama di grande suggestione che permette di ammirare le aree minerarie e il lunghissimo tratto di costa. Inoltre si trovano i resti di un antico maniero, alcuni altari e un crocifisso in ricordo di Fra Nazareno che nell'estate del 1987 soggiornò in ritiro sulla cima per 15 giorni.

GOLGO E CALA GOLORITZÉ
Partendo da Baunei, percorrere i ripidi tornanti che portano alla piana del Golgo e seguire le indicazioni per la Voragine, dopo circa 8 Km dall'abitato dovremo svoltare a destra e lasciare la strada asfaltata. A poche centinaia di metri troveremo la voragine del Golgo (sinistra) e un punto di ristoro con ampio parcheggio (destra). Lasciare la macchina nel parcheggio (390m slm) e da li seguire il sentiero ben tracciato che inizialmente sale fino a 470m slm e poi declina fino ad arrivare alla splendida cala. Durante la discesa saremo avvolti dalla natura incontaminata e incontreremo due ricoveri per il bestiame, ricavati sfruttando la morfologia della roccia e tronchi di ginepro. La spiaggia è costituita da ciottoli di calcare mesozoico, resti di una vecchia barriera corallina erosa dal tempo. All'arrivo si noteranno subito due particolarità: l'Arco di Goloritzè, roccia residua di una grotta litoranea e la guglia che sovrasta la cala detta anche "Aguglia a Tramontana" che con i suoi 143m slm è una delle mete preferite dai climbers, considerata la via diretta più dura d'Italia (grado 6b). Tempo di percorrenza: Discesa 1h 30 min - Salita 2h.

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GOLA DI GORROPPU
Dopo aver percorso la Strada Statale per Olbia (183 Km S.S. 125) all'altezza del passo Genna 'e Silana (1005 m) si possono lasciare le macchine nei pressi del punto di ristoro. Nel lato sinistro della carreggiata (per chi viene dal versante ogliastrino) troviamo un sentiero ben tracciato che in 2 ore circa ci porta nel tratto finale del Gran Canyon d'Europa, una profonda fenditura scavata nel corso dei millenni dalle acque del rio Flumineddu tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei, con pareti alte fino a 450 metri e il fondo della gola ricoperto da grandi massi levigati e bianchi. Il cammino fra un lato e l'altro della gola può essere effettuato in circa due ore districandosi fra i grandi massi calcarei(consigliabili un buon paio di scarpe da trekking). Fra corde picchettate nei massi e sentieri fiancheggiati da grotte, sarà possibile avventurarsi per circa un chilometro e mezzo, dopodichè il percorso sarà possibile soltanto con un attrezzatura adeguata. Tempo di percorrenza: Discesa 1h 30 min - Salita 2h.

CALA SISINE
Partendo da Baunei, seguire i ripidi tornanti che portano alla piana del Golgo, dopo circa 9 Km, in prossimità della chiesetta campestre di San Pietro, si concluderà il tratto asfaltato della strada. Da qui inizieranno i 13 Km di sterrato, che risulterà un pò dissestato nei punti dove la strada segue il letto della Codula di Sisine (quindi sconsigliato alle macchine più basse). Arrivati più a valle saremo avvolti dalle alte pareti del selvaggio canalone fino a raggiungere una radura dove lasceremo la macchina per proseguire per gli ultimi 2 Km a piedi seguendo il sentiero che ricalcando il letto del fiume ci porterà fino alla splendida cala dove la trasparenza dell’acqua ci chiamerà a bagnarci immediatamente. La spiaggia è costituita da un candido arenile di ciottolini e sabbia, molto esteso limitato lateralmente da alte e boscose falesie levigate dall'acqua e dai venti. Subito a sud della spiaggia si snoda la splendida Costa di Sisine. Con i suoi quasi 600 m è ritenuta la più alta del Mediterraneo. In questo tratto si ammirano ancora impressionanti e nude pareti a strapiombo, scarpate ricoperte da fittissima vegetazione e fratture o anfratti scoscesi, spesso colonizzati da contorti, secolari ginepri. Tempo di percorrenza: 50min circa (13 Km di sterrato) + 30 min circa (2 Km a piedi).

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MONTE LIMBARA
Itinerario alla scoperta del granito, dei boschi, dei ruscelli e delle vallate di questa montagna. E' possibile percorrere le strade sterrate in mezzo ai fitti boschi, andare a scoprire vecchi sentieri che portano all'oasi di ripopolamento di mufloni e daini oppure visitare il nuovo Arboreo Mediterraneo, con tutte le essenze arboree dell'intero Mediterraneo.

MONTE PINU
Un'escursione facile lungo le piste della Forestale che portano dal laghetto artificiale usato per la pesca sportiva sino alla vedetta di Punta Casteddu. Si cammina lungo una carrareccia che attraversa la foresta demaniale, nella quale in primavera è possibile raccogliere ciliegie ed in autunno corbezzoli. Dai vari punti panoramici, che si affacciano sulla Costa Smeralda ed il golfo di Olbia, col bel tempo è possibile ammirare dall'isola di Tavolata sino all'arcipelago della Maddalena. Lungo il cammino sono previste diverse soste nelle varie sorgenti della zona, per il pranzo è possibile far sosta in una delle aree attrezzate. È possibile allungare il precorso scendendo sull'altro versante del Monte Pinu, dove spesso si incontrano numerose testuggini. Altitudine: m. 742. Ore effettive di camminata: 3½. Lunghezza complessiva del percorso (a/r) km 11 circa.

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Regione Sardegna - Foreste e Parchi